Quando andiamo in un centro estetico o dal parrucchiere, forse la prima domanda che ci viene in mente non è esattamente “quanto sto impattando sul Pianeta?” … eppure ogni salone è una piccola fucina chimica di artisti e artigiani che con il loro fantastico lavoro producono bellezza e benessere, ma spesso con un peso ambientale piuttosto alto… !

Ad esempio, solo per fare alcuni numeri …  un salone di acconciatura consuma al lavatesta moltissima acqua ogni giorno (stimiamo oltre i 12.000 litri alla settimana di consumo medio per un salone con tre lavatesta) e .. tutta potabile! Quindi la migliore acqua di cui il nostro Pianeta dispone … e di cui, di fatto, i nostri capelli non avrebbero neanche bisogno … un vero peccato!  Basta però un semplice accorgimento, come un riduttore di flusso al lavatesta, per ridurre fino al 50% in meno lo spreco di risorse idriche. Nel salone ChimicaZero abbiamo inserito delle doccette particolari, che provengono dal Giappone, e che, oltre a garantire una consistente riduzione del consumo idrico, grazie al getto nebulizzato con una pressione diversa, offrono ai clienti un idromassaggio cutaneo molto piacevole e stimolante per il cuoio capelluto.

E’ un esempio molto calzante, secondo me, di come un elemento ecologico possa anche trasformarsi in un valore aggiunto e in un servizio diverso e non significhi soltanto rinunciare a qualcosa, ma, anzi, creare sinergia fra benessere, innovazione e approccio eco-sostenibile.

Ma torniamo ai numeri … Ogni salone di acconciatura affronta ogni mese un consumo elettrico direi enorme, senza paura di esagerare! Ogni asciugacapelli consuma circa 2500 watt. Se consideriamo che il phon è accesso almeno 6-7 ore al giorno e che non si parla di una sola macchina ma spesso almeno di 2 al giorno, abbiamo un’idea del carico elettrico quotidiano di un salone medio … anche qui un gran peccato che dietro una piega perfetta o uno styling per un’occasione speciale dobbiamo gravare così tanto sull’ambiente …!

E anche in questo caso, basterebbe che l’acconciatore scegliesse in modo più consapevole i propri dispositivi elettrici, considerando come parametro importante in fase di acquisto anche il consumo,  perché oggi esistono sul mercato alcuni modelli eco-friendly.  Nel salone ChimicaZero naturalmente gli apparecchi vengono scelti in questo modo. E’ stato adottato anche un impianto a ridotto consumo energetico (meno 35 -40% circa), che riduce anche il rumore e l’emissione di onde elettromagnetico… è un prototipo, ok, e ci vuole anche qualche minuto in più per fare la piega … ma l’ambiente e la salute ne traggono grande vantaggio …

Sappiamo che i clienti che passano ogni mese in un salone medio sono circa 350/400 … beh, per ciascuno di loro possiamo davvero fare molto cambiando pochi dispositivi, scegliendo linee di prodotti eco e bio, e soprattutto avendo attenzione per comportamenti e buone pratiche quotidiani.

Vogliamo infine parlare dei prodotti cosmetici che vengono smaltiti fra cabine di estetica e lavatesta anche in termini di inquinamento delle risorse idriche? …  utilizzare in salone prodotti tradizionali piuttosto che prodotti integralmente naturali o formulati a chimica verde fa una grande differenza. E tutela insieme la nostra salute oltre quella del Pianeta! Anche in questo caso, si possono ottenere grandi risultati in termini di estetica e bellezza, senza rinunciare ad una scelta etica e salutista.

Francesca Ventura – Salone ChimicaZero - Bio Hair SPA  – Via Fratelli Rosselli, 8 A-B Bologna

 

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